Meidea

Messico, Italia e Argentina: le distanze nel mondo si sono accorciate ed i quattro team di designer del “The Circle Book 3” si sono incontrati virtualmente per allinearsi nei concetti, materiali e concretizzare il proprio lavoro in quattro outfit.

Ora i designer stanno definendo gli ultimi dettagli delle schede tecniche per la realizzazione dei capi. Seguendo il moodboard di Meidea, gli outfit creati saranno influenzati dagli emergenti trend del nostro tempo con l’ambizione di evolversi in un modello concreto di circolarità per le future generazioni di creativi.

Scoprite di più sui concetti sviluppati e i design degli autori: Alice Rossi, Maddalena Rapuano e Francesca Mitolo di Rén Collective; Anatt Finkler e Vanessa Troice di Global Denim; Lucia Chain; il Team Meidea.

Nel video: Il team di designer si è incontrato online con Lucia ed Eleonora di Meidea per rivedere il mood board, la palette di colori e gli input di tendenza. Gli outfit sono ora definiti e sono pronti per essere abbinati ai lavaggi e tinture Officina +39 e al trattamento laser di Ereks Blue Matters.

Team di designer


Lucia Chain

Lucia Chain profile

CHAIN è un marchio di moda italo-argentino con sede in Piemonte, Italia. Impegnati per l’ambiente, dal 2017, i loro design a base vegetale sono realizzati a mano nel loro piccolo studio con tessuti locali grezzi e tinture organiche.

Modelli di scarto zero, vestibilità a-gender e produzione lenta fanno sì che i loro capi biodegradabili resistano alla prova del tempo.

Lucia Chain’s Concept: The Land

Per questa collaborazione mi sono ispirata al biologico e alla tenerezza. Per me “casa” è terra e fiori. Mi sono ispirata ai fiori che mio padre coltiva dove sono nata, in convivenza con i fiori del territorio piemontese, dove vivo. La mia costante ispirazione è la terra, i paesaggi, la natura. Interviene nel mio lavoro, nella mia routine quotidiana. Mio padre ha coltivato il nostro cibo e i nostri fiori in Argentina, cosa che mi ha sempre ispirato a creare dalla natura sin da quando ero bambina. Il nostro cibo e le nostre materie prime provengono dalla terra. Lo stato della terra ci condiziona.
Dobbiamo essere urgentemente consapevoli.

Quando vedo i fiori mi sento a casa.


Rén Collective

Rèn collective profile

Immaginiamo un futuro in cui la moda sia una forza rigenerativa, inclusiva e collaborativa, in cui si crei valore per le persone e per l’ambiente. Al passo di rén

Reinvent. Educate. Network.

Alice Rossi, Maddalena Rapuano e Francesca Mitolo per THE CIRCLE BOOK 3

L’outfit creato dal collettivo Rén per la terza edizione di The Circle Book si collega al concetto di strati. Traendo ispirazione dalla moda dell’era vittoriana, gli strati distintivi di quel periodo diventano i principali protagonisti di questo progetto.

L’idea è di dare a tutti i componenti dell’abito la visibilità che meritano. Il focus è su quegli strati nascosti che hanno creato forme, volumi e contribuiscono segretamente a forgiare la personalità del capo che vediamo.

L’illusione è che l’abito sia solo un pezzo complesso, invece tutte le sue parti possono essere decostruite e trasformate. Come strati di pietre secolari, crepe in una pennellata su un’antica porta dipinta.


Anatt Finkler e Vanessa Troice – Global Denim

Il concept: Utility Flow

Il look che abbiamo creato è fatto per superare la prova del tempo, un look fluido dal comfort genderless, che include capi basic ridisegnati per la modernità ma che garantiscono che rimangano senza tempo nella moda. L’uso della tecnologia è fondamentale nel nostro look, poiché il laser non solo crea un lavaggio più ecologico, ma funge da motore di innovazione e aspetto creativo dei capi.

Come dice il nome, “Flow”, ha lo scopo di spiegare come questo vestito sia perfetto per l’uso interno e il comfort della nostra stessa casa, ma è anche la chiave per sopportare lo stile di vita frenetico dell’esterno, in quanto fornisce un uso e look pratico.

Il denim è fondamentale, si esplorano lavaggi innovativi e si gioca con effetti ottici con l’uso del laser.


Team Meidea

Il concept: Free Boundaries

Il post-pandemia ha reso visibile e accelerato il cambiamento in atto nel modo di lavorare e di relazionarsi. Questo è concreto e tangibile. I nostri confini si sono espansi attraverso connessioni rapide, sia fisiche che virtuali, spesso sfocati e non ben definiti.

Il lavoro a distanza ha permesso di lavorare in mezzo alla natura o in città lontane, dove è possibile avere una vita ricca di stimoli, risparmiando tempo per noi stessi viaggiando e impattando di meno sull’ambiente. L’outfit che abbiamo scelto FREE BOUNDARIES rispecchia la scelta di una vita da nomade digitale, stratificando abiti, senza stagionalità e genere; combinando prestazioni con abbigliamento avventuroso.