Artigianato tradizionale, innovazione, futuro
Negli ultimi anni, l’industria della moda è entrata in una profonda fase di trasformazione, che sta rimodellando estetica, materiali, modelli di produzione e narrazioni culturali. Mentre l’innovazione tecnologica ha accelerato i processi e ampliato le possibilità creative, è l’artigianato, “il mestiere”, a emergere come uno dei motori più influenti e strategici del design contemporaneo.
Sulle passerelle, negli showroom, nelle fiere dei tessuti e negli stabilimenti di produzione, le tecniche artigianali tradizionali stanno vivendo una straordinaria rinascita. Shibori, Batik, tessitura a telaio a mano, finiture artigianali, tinture naturali, motivi ancestrali e pratiche di upcycling sono ora componenti fondamentali di collezioni che spaziano dalle maison del lusso agli stilisti di nicchia, fino ai marchi premium del mercato di massa come COS, che lo scorso anno (2024) ha collaborato con Tabata Shibori.
L’artigianato oggi non è un nostalgico ritorno al passato. Si tratta di un approccio lungimirante che ridefinisce il rapporto tra materiale, tocco umano e innovazione, aprendo nuove opportunità per marchi, produttori tessili, fabbriche di denim e lavanderie.







Nelle foto: Shibori Workshop con Hiroshi Murase – Arimatsu, Japan
Shibori contemporaneo: dove la tradizione giapponese incontra l’innovazione tessile
Lo Shibori è un’antica tecnica giapponese di tintura a resistenza, basata sulla piegatura, la legatura, la compressione o la cucitura del tessuto prima della tintura. Il risultato è un motivo organico unico, sempre diverso, sempre espressivo.
Oggi, questa tecnica si sta affermando nelle principali settimane della moda e nelle collaborazioni tra marchi di alta moda e artigiani tradizionali. Gli stilisti stanno abbracciando la tecnica giapponese di tintura a resistenza per la sua estetica unica e artigianale, le sue qualità sostenibili e le texture 3D.
Tra i designer che hanno già utilizzato lo Shibori nelle loro linee figurano Vera Wang, Ralph Lauren e Diane Von Furstenberg.
Questo tipo di tintura si sposa perfettamente con una tendenza sempre più popolare sulle passerelle contemporanee, l’estetica dell’imperfezione legata alla filosofia del wabi-sabi: trovare la bellezza nell’imperfezione e nella naturalezza. Questa estetica incarnata dalla tecnica Shibori, spesso caratterizzata da motivi irregolari, offre un netto contrasto con il mondo altamente raffinato e curato della moda moderna.
Oltre alla tradizionale tintura indaco, nota per la sua radicata tradizione in questa tecnica, gli stilisti contemporanei stanno esplorando lo Shibori con vari colori, materiali (seta, organza, denim) e tipologie di indumenti, dai caftani fluidi agli abiti corsetto strutturati.
Perché è importante oggi?
- Compatibile con coloranti naturali
- Visivamente ricco e altamente personalizzabile
- Ideale per capsule premium e collezioni di ispirazione artigianale
L’evoluzione
Lo sviluppo contemporaneo di questa antica tecnica è lo Shibori 3D, che ne trasforma la logica in superfici tridimensionali. Designer e innovatori tessili sperimentano la manipolazione termoplastica, aggiungendo texture e forme permanenti ai tessuti, creando “memorie su tessuto” permanenti per conferire volumi scultorei ai tessuti.
Lo Shibori 3D combina artigianalità, innovazione e design sperimentale delle superfici, offrendo ad aziende e marchi tessili nuove possibilità per tessuti unici e una narrazione di moda d’impatto.
L’applicazione dello Shibori nell’industria del denim
Una previsione di ciò che vediamo oggi sulle passerelle è stata l’esperienza con l’azienda Calik Denim nel 2013, quando la capsule collection “Impressed Blue” ha anticipato queste tendenze recenti presentando il progetto alla fiera Denim Première Vision di Parigi.














Come consulenti e lungimiranti trend forecaster, abbiamo accompagnato l’azienda alla scoperta di questa tecnica antica di 600 anni, collaborando con il maestro Shibori Hiroshi Murase di Arimatsu, in Giappone. Attraverso esperienze di laboratorio presso il laboratorio giapponese e il coordinamento del maestro, sono state create texture di tintura replicabili con la tecnologia laser. Texture realizzate a mano sono state reinterpretate su tessuti leggeri e di medio peso, mantenendo le qualità rigide, confortevoli e super elastiche distintive di Calik Denim. Disegni shibori realizzati su misura hanno incontrato straordinari tonalità di indaco e hanno dato vita a Impressed Blue: dove l’artigianalità incontra l’applicazione industriale.
LA MOOD BOARD E IL CONCEPT

“Impresso” ha un doppio significato: “influenzato da” e “stampato”.
La tintura sui tessuti è un metodo tradizionale in cui la ripetizione di un motivo è influenzata dall’imperfezione di ogni elemento manuale, conferendo così unicità e valore al lavoro manuale.
Ispirandoci alle tradizionali tecniche di tintura giapponese Shibori, abbiamo selezionato modalità peculiari in cui le forme geometriche si fondono, conferendo una naturale imprecisione ai motivi. Nervature naturali si fondono con le impronte digitali, creando linee e punti angolari.
Un aspetto subacqueo in cui diversi motivi si fondono in un fiorire geometrico di texture e sfumature.

Il punto di vista di Meidea
Il futuro della moda è materiale, umano e innovativo
L’artigianato non è una tendenza. È un cambiamento culturale e strategico che ridefinisce il modo in cui la moda pensa, produce e comunica. Tecniche come lo Shibori, il Batik, la tessitura a mano e l’upcycling rispondono all’attuale bisogno di sostenibilità, unicità e connessione emotiva.
Allo stesso tempo, la tecnologia ne amplia il potenziale.
Il futuro del tessile e della moda appartiene a coloro che sapranno unire tradizione e innovazione, dove l’esperienza umana e l’intelligenza digitale co-creano la prossima generazione di materiali e design.




